
La sfida fra i due cugini della penisola iberica è tutt'altro che una guerra
JOHANNESBURG, 26 giugno - Il calcio può essere spietato rendendo avversari chi, in realtà, intrattiene rapporti amichevoli. E' quello che è accaduto a Spagna e Portogallo. Gli ottavi del Mondiali obbligano le due squadre a fronteggiarsi sul campo, a cercare l'accesso ai quarti eliminando l'altra. Nazioni troppo vicine, una, la Spagna, che sembra abbracciare l'altra, il Portogallo che si trasforma quasi in una enclave in quella che viene normalmente chiamata penisola iberica. Novanta minuti (se non di più) per una sfida all'ultimo pallone utile. Poi, però, si ritornerà ai rapporti molto più che amichevoli. Perché, al di là del Mondiale, le due squadre hanno interessi comuni che, guarda caso, riguardano proprio uno dei Mondiali prossimi venturi.
LA CANDIDATURA - La Francia ha sdegnosamente rifiutato l'invito dell'Italia a correre insieme per l'aggiudicazione dell'Europeo del 2016 che sarà quasi un Mondiale visto che coinvolgerà ventiquattro squadre. Riteneva di poter fare da sola, semmai con l'ammiccante ausilio del presidente della Uefa, francese come quelli che chiedevano l'Europeo ma che poi non sono riusciti a evitare gli insulti di Anelka, l'ammutinamento della nazionale, un tuffo rovinoso nel baratro del ridicolo. Spagna e Portogallo, invece, hanno ritenuto che in un momento economico così difficile e complesso le forze vadano unite e non disperse, soprattutto quando i confini tra due paesi sono così labili, le culture così simili, persino le lingue vicendevolmente comprensibili. E così hanno proposto alla Fifa di ospitare insieme il Mondiale del 2016 o del 2020. Nel primo caso avranno come avversarie la Russia, l'Inghilterra e il Belgio-Olanda, altra candidatura europea congiunta; nel secondo caso dovranno guardarsi dal Qatar, dagli Usa che hanno già spedito Bill Clinton in giro per il Sudafrica per guadagnare consensi, il Giappone e la Corea del Sud che otto anni fa vennero costrette a organizzare insieme la manifestazione, una unione
CAMPIONI IN TRASFERTA - I legami