Sannino: «Gioca Farelli». Di Carlo: «Tutto in 90'»
Siena e Chievo si giocano un posto nella storia nei quarti di finale di Coppa Italia. Problemi tra i pali per i bianconeri, formazione rivoluzionata per i veronesi
martedì 24 gennaio 2012
SIENA - Il Siena si gioca un posto nella storia. I quarti di finale sono già il miglior piazzamento di sempre in Coppa Italia, l'accesso alle semifinali sarebbe dunque il punto più alto nella manifestazione in 108 anni di storia del sodalizio. Alla vigilia della partita Sannino invita la squadra a proseguire con lo spirito già visto nei turni precedenti contro Cagliari e Palermo, entrambe affrontate e battute in trasferta: "Siamo arrivati fino a questo punto quasi senza accorgercene - commenta il tecnico - sarebbe un errore pensare a questa partita solo con in testa l'obiettivo della semifinale. Pensiamo a mettere in campo le armi di sempre, la voglia, lo spirito, la capacità di rispondere 'presente' nel momento in cui si è chiamati in causa". L'allenatore ha convocato 26 giocatori, ma una buona parte di essi sarà a Verona solo per lavorare in vista della Fiorentina, appuntamento in programma domenica prossima. Contro il Chievo spazio alle seconde linee: "Comunque andrà in campo gente che ha giocato diverse partite, non mi piace parlare di titolari e riserve - aggiunge Sannino - per me i 32 della rosa sono tutti uguali, andiamo là per fare una grande partita". C'è però un problema portieri: il titolare Brkic è fermo da tempo, Pegolo ha riportato un'infrazione all'anulare contro il Napoli, in porta andrà il terzo Farelli, come ammette lo stesso Sannino: "Gioca Farelli, non possiamo rischiare Pegolo. Sono tranquillo, è un bravo portiere". Il tecnico non si sbottona sulle altre scelte per la formazione titolare, nè sul modulo, anche se lo schieramento dei toscani dovrebbe tornare al collaudato 4-4-2, rispetto al 3-5-2 di domenica contro il Napoli. "Siete voi giornalisti che parlate sempre di numeri, a me queste cose non interessano", ha commentato Sannino.
DI CARLO,IN 90' PUO' SUCCEDERE TUTTO - Sfida il tabù dei quarti di Coppa Italia domani il Chievo contro il Siena, provando al Bentegodi a centrare un obiettivo che non gli è mai riuscito: l'approdo alle semifinali del torneo. Un traguardo a cui la società, il tecnico, la squadra, tutto l'ambiente Chievo tiene molto. Senza dimenticare che proprio contro il Siena, in campionato però, i gialloblù hanno conosciuto una delle sconfitte più umilianti della stagione (1-4 in Toscana). "Alla Coppa Italia teniamo tutti - afferma alla vigilia della sfida l'allenatore Mimmo Di Carlo - Ma penso che questo sia il proposito anche del Siena. In una partita singola può succedere qualunque cosa. Noi abbiamo il vantaggio di giocarcela in casa e cercheremo si sfruttare questa opportunità. Turnover? Non lo chiamerei così. La società mi ha fornito una rosa a mio avviso competitiva e parlare di titolari e riserve sembra offensivo nei confronti sia del club che dei giocatori". "È chiaro - precisa il tecnico - che il nostro obiettivo rimane il campionato. Noi dobbiamo avere in mente la salvezza, ma la Coppa Italia è un traguardo a cui pensiamo. C'è in gioco la storia di questa società, mi piacerebbe poter essere io a scriverla". Un Di Carlo su di giri quello della vigilia, anche se sarà comunque un Chievo con un occhio al campionato e alla gara con la Lazio. Si annuncia una formazione davvero rivoluzionata rispetto a quella che domenica ha pareggiato a Lecce. Difesa con Puggioni tra i pali, Frey e Dramè sugli esterni, Mandelli e Morero come centrali. A centrocampo rimane il solo Bradley, complice l'infortunio a Rigoni, con Vacek e Hetemaj sulle fasce. Resta il dubbio trequartista, ma in campo ci dovrebbe essere Cruzado con Moscardelli e Uribe come attaccanti.

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